Secondo un nuovo studio pubblicato da Ceresana, entro il 2024 il mercato mondiale dei film plastici dovrebbe raggiungere un valore di circa 250 miliardi di dollari.
Il settore dell’imballaggio è, come noto, il principale utilizzatore di questo tipo di manufatti e pone ai produttori obiettivi sempre più ambiziosi in termini di leggerezza, durata, igiene, eco-sostenibilità ecc.
La stampa digitale su film sembra offrire nuove possibilità di design al packaging, a patto che il processo sia semplice, veloce e che il risultato sia di elevata qualità estetica.
Farmaceutica/cosmesi e alimentari richiedono imballaggi sempre più sofisticati e complessi, come per esempio quelli ad atmosfera modificata che proteggono i cibi freschi dal rapido deterioramento.
In crescita anche i film adatti al microonde, le stand-up pouches e le confezioni per mono-porzioni.
Lo studio pone particolare attenzione sulla tematica ambientale; la domanda di bioplastiche destinate al packaging dovrebbe registrare un incremento annuo – solo in Europa -  del 15%. Trend in rialzo anche per i film realizzati in resina riciclata e per quelli prodotti con polimeri tradizionali come il BOPP (+4%).
A parte il packaging, anche altri comparti contribuiscono ad influenzare la domanda di film: per esempio in alcuni Paesi è in atto una politica di contenimento nell’utilizzo degli shopper, così come l’imballaggio secondario e per il trasporto (per esempio il film estensibile e retraibile che avvolge i bancali) è soggetto alle misure ambientali attuate dai singoli paesi.
Infine anche agricoltura ed edilizia, se sostenute da piani governativi, determinano l’andamento del mercato dei film.