In occasione di un recente incontro con la stampa di settore, il Presidente di PlasticsEurope Deutschland ha fatto il punto sulla locale industria di settore nel 2016.
Nonostante non possa definirsi un anno da record, quello trascorso è stato pur sempre un anno soddisfacente per i produttori tedeschi di polimeri.
La produzione, infatti, è cresciuta del 4,3% raggiungendo un volume di 19.2 milioni di ton, a fronte però di un calo del fatturato dello 0,7% per un giro d’affari complessivo di 24,2 miliardi di euro. L’abbassamento dei prezzi delle materie prime ha comunque garantito alle aziende margini di guadagno accettabili.
Per quanto riguarda le dinamiche dell’interscambio, rispetto al 2015 i produttori tedeschi hanno esportato 13,2 milioni di ton di resine polimeriche (+3%) per un valore di 25,3 miliardi di euro (-0,3%); le importazioni hanno raggiunto quota 9,7 milioni di ton (+3,9%) tradotto in 15,2 milioni di euro (-1,3%).
Il saldo positivo della bilancia commerciale risulta di conseguenza essere di 3,5 milioni di ton pari a 8,3 miliardi di euro.
L’Unione Europea si conferma principale mercato per i polimeri Made-In-Germany con l’87,5% dell’import e il 73,8 dell’export entro il perimetro del Vecchio Continente.
I vertici dell’Associazione ritengono positiva la performance del comparto, che – nonostante la difficile congiuntura economica internazionale – è risalito ai livelli pre-crisi. Restano comunque alcuni punti di domanda sul futuro: gli USA si avviano verso il protezionismo a discapito del libero mercato? La Cina manterrà il suo trend di moderata crescita? Si potrà contare sulla ripresa economica nei turbolenti Paesi del Sudamerica?
E in Europa: la Brexit, la crisi del sistema bancario, il conflitto ucraino e le sanzioni alla Russia?
Su tutto comunque prevale la fiducia derivante dall’effettiva ripresa dei consumi e dai bassi tassi di interesse, che dovrebbero stimolare la crescita economica e la produzione nel suo complesso (valutata tra l’1 e l’1,5%).
Di questo clima positivo, l’auspicio è che ne beneficino sia le industrie trasformatrici sia ovviamente le produttrici. Quest’ultime, in particolare stando sempre ai dati 2016, contano in Germania 50.000 addetti (+2% rispetto all’anno precedente).