Gli incoraggianti numeri dell’imminente AMB (fiera dedicata all’industria del metallo che si svolgerà a Tehran dal 23 al 26 maggio prossimi) confermano il potenziale di business riposto nel Paese orientale, che – alleggerite le sanzioni – è pronto a investire in tecnologia e formazione della forza lavoro.
Il comparto della meccanica, in particolare, conoscerà una fase di florida ripresa grazie all’iniezione di investimenti volti all’ammodernamento dei vecchi siti industriali ma anche all’avvio di nuovi progetti. Nel triennio 2015-2017 si stima che le importazioni iraniane nel loro complesso raggiungeranno un valore di 20 miliardi di dollari (il cui 20% sarebbe rappresentato da macchinari).
L’industria automobilistica del Paese, per esempio, promette bene, ma nonostante i suoi 15.000 siti produttivi il 60% dei componenti auto proviene dall’estero. La capacità del comparto, infatti, sfiora i 2 milioni di veicoli all’anno.
Anche l’industria petrolifera, chimica e delle rinnovabili necessita di ammodernamento e in tutti questi settori servono macchine (anche per la lavorazione di plastica e gomma).
I vertici della Camera del Commercio e dell’Industria di Isfahan giudicano fondamentale, nei prossimi anni, l’acquisizione di tecnologia e know-how soprattutto dalle aziende europee.
Sulla stessa lunghezza d’onda il locale ente per il commercio con l’estero, che sottolinea il trend assolutamente positivo dell’economia iraniana; l’innalzamento del livello tecnologico del Paese di pari passo con una coraggiosa politica di investimenti migliorerebbero la produzione made-in-Iran e creerebbero nuovi posti di lavoro.
Secondo quanto afferma il presidente della Camera di Commercio di Tabriz (altro hub industriale dell’Iran, insieme alla capitale e a Isfahan), la modernizzazione degli impianti non può essere rimandata: il 70% dei macchinari in funzione nel Paese, nei diversi settori, sarebbe di fabbricazione tedesca e questo spiegherebbe la massiccia partecipazione della Germania alla prossima AMB.
Per quanto riguarda il settore delle macchine per materie plastiche e gomma, strettamente collegato ai molti settori industriali in crescita nel Paese (fra cui i già menzionati automotive, chimico ma anche edilizia e packaging), ICE-Agenzia – con il supporto di ASSOCOMAPLAST – organizza la partecipazione collettiva italiana all’undicesima edizione di IRANPLAST (Tehran, 24-27.9.2017), per cui sono già pervenute molte richieste di adesione (ved. news del 9.5.2017).
Nel 2016 l’export italiano verso l’Iran di macchine per materie plastiche e gomma è aumentato di oltre il 61% rispetto al 2015, per un valore di oltre 22 milioni di euro.

Infine un cenno al consumo iraniano di polimeri, che nel 2015 ammontava a circa 3 milioni di ton, ma che è senza dubbio destinato ad aumentare soprattutto in vista dello sviluppo di settori chiave quali: l’edilizia e le costruzioni (con una quota pari al 23% della domanda), l’automotive (che pur con una quota del 2% sul consumo complessivo di resine rappresenta il 10% del PIL del Paese), l’imballaggio rigido (che detiene un quinto della domanda di polimeri).