In occasione della propria assemblea generale dello scorso giugno, CECIMO (Associazione europea dei costruttori di macchine utensili, a cui aderisce UCIMU per l’Italia) ha reso noti alcuni dati riguardanti il mercato settoriale.
Nonostante la domanda 2016 di macchine utensili a livello mondiale sia calata del 6-8%, comportando una contrazione del 3% delle vendite all’estero, i Paesi aderenti all’associazione hanno esportato macchine per un valore di 18,3 miliardi (pari al 96% del totale delle vendite EU).
Le previsioni, pur caute, per il 2017 indicano una produzione europea in crescita del 4% fino a 25 miliardi di euro (contro i 24,3 del 2016). Anche per l’export verso gli Stati Membri le stime tendono al positivo (fino a 19 miliardi di euro).
Sempre soffermandoci entro i confini europei, la modernizzazione delle attrezzature produttive e gli investimenti finora posticipati contribuiranno all’aumento delle vendite di macchine utensili, situazione già in atto in Italia grazie all’entrata in vigore del piano Industria 4.0.
Il consumo europeo per l’anno in corso dovrebbe quindi superare quota 18 miliardi, pari al 26% del consumo mondiale.