Ecotyre – il consorzio che gestisce le attività di recupero e riciclo degli pneumatici fuori uso (PFU) derivanti dal mercato nazionale del ricambio – ha pubblicato il rapporto annuale riferito al 2018 che evidenzia come, l'anno scorso, la raccolta abbia superato le 44.200 ton, con una flessione rispetto al 2017 ma comunque superando l'obiettivo posto dalla legge.
In 8 anni di attività del consorzio, sono state avviate al corretto recupero quasi 321.000 ton di pneumatici, con incrementi distribuiti in tutte le regioni italiane (di rilievo il +20% della Lombardia e il raddoppio della Puglia). Ciò grazie anche agli oltre 12.000 punti di raccolta e agli oltre 20.000 interventi su tutto il territorio nazionale.
Cresce anche il numero degli associati Ecotyre, ovvero degli importatori/venditori di pneumatici nuovi che affidano al consorzio la gestione dei PFU: da 686 nel 2017 ai 762 odierni.
Vale, infine, la pena di sottolineare gli esiti positivi prodotti dai cosiddetti "pneumatici verdi" (contenenti cioè il 20% di gomma riciclata e devulcanizzata), testati per un anno su 20 camion di 5 modelli diversi che hanno percorso quasi 1,5 milioni di km lungo lo stivale. Ebbene gli pneumatici verdi hanno subito un grado di usura praticamente uguale a quello dei copertoni tradizionali.
Alla luce di tale risultato, entro i prossimi 36 mesi Ecotyre intende estendere il progetto ad almeno altri 1.000 veicoli.