Come riportato da Reuters, il prossimo 2 ottobre in India entrerà in vigore un radicale divieto a livello nazionale su sacchetti, bicchieri e cannucce al fine di eliminare la plastica monouso da alcune delle città più inquinate del mondo.
Questo, almeno, è l'obiettivo della campagna che verrà lanciata dal Presidente Modi e che metterà al bando 6 categorie di prodotti: sacchetti, bicchieri, piatti, bottigliette, cannucce e alcune tipologie di buste.
Da fonti governative non identificate si apprende che il provvedimento riguarderà la produzione, l'utilizzo e l'importazione di tali articoli.
L'India è priva di un sistema organizzato per la gestione dei rifiuti plastici, il che ne causa la dispersione in tutte le sue città.
Si stima che il divieto su questa prima tranche di articoli monouso abbasserà il consumo annuale indiano di materie plastiche (oltre 14 milioni di ton) del 5-10%. Alcuni stati indiani hanno già bandito gli shopper in politene.
Le sanzioni per le violazioni del divieto probabilmente avranno effetto dopo un periodo iniziale di sei mesi.
Il governo federale prevede inoltre norme ambientali più severe per i prodotti in plastica e insisterà sull'uso della sola plastica riciclabile. Chiederà anche alle aziende di e-commerce di ridurre gli imballaggi che rappresentano quasi il 40% del consumo locale annuo di polimeri.
Smartphone sempre più alla portata di tutti e l'aumento del numero di utenti di Internet hanno incrementato gli ordini per colossi come Amazon.com, che utilizzano spesso packaging plastico per la spedizione delle merci.
Come noto, l'Unione Europea prevede di vietare gli articoli monouso in plastica (come cannucce, forchette, coltelli e cotton fioc) entro il 2021; anche Shanghai sta gradualmente riducendone l'uso nella ristorazione e la sua provincia insulare di Hainan ha già promesso di eliminare completamente la plastica monouso entro il 2025.