L'ultima indagine semestrale condotta da VDMA (Verband Deutscher Maschinen- und Anlagenbau), al fine di delineare il "business sentiment" delle aziende operanti nei settore dei compositi, ha evidenziato un certo pessimismo sulla situazione economica del paese, giudicata negativa o molto negativa da ben il 36% degli intervistati (31% nella rilevazione precedente, che prendeva in esame il secondo semestre 2018).
In altre parole, secondo i vertici dell'Associazione, circa un terzo dei componenti il panel esprime preoccupazione per il futuro (che ovviamente si riflette anche sulle singole performance aziendali a livello di fatturato).
Ciò nonostante, gli indici relativi agli investimenti e al numero di occupati restano positivi (il 30% prevede nuove assunzioni mentre solo l'8 pensa sarà necessario ridurre la forza lavoro).
Inoltre il 37% del campione dichiara di voler aumentare il livello di attività (a fronte di un 2% che pensa di abbandonare il comparto).
Rallenta l'automotive, da sempre lo sbocco applicativo trainante, ma guadagnano quote di mercato l'aerospaziale, le infrastrutture e le costruzioni, l'elettronica e l'ingegneria meccanica.
Sul fronte dei materiali, i polimeri rinforzati con fibra di carbonio (CFRP) si confermano i più utilizzati.
Infine i mercati asiatici offrono le più rosee aspettative di crescita, seguiti dal Vecchio Continente e - in coda - il Nordamerica.