In un recente comunicato la Fédération de la Plasturgie et des Composites ha sottolineato come il decreto di recepimento della cosiddetta direttiva SUP (Single Use Plastics) vada ben al di là di quelli che sono gli obiettivi della direttiva stessa.
Nella fattispecie, il decreto vieta le tazze 100% e parzialmente in plastica (coperchi inclusi) a partire dal 1° gennaio 2020 mentre la direttiva prevede una riduzione dei consumi a far data dal 3 luglio 2021.
Sempre a partire dal 3 luglio 2021 il decreto vieta i contenitori per alimenti in materiale plastico al 100% (destinati al consumo immediato, senza ulteriore preparazione, sul posto o da asporto) mentre la direttiva prevede la riduzione del consumo di tutti i tipi di recipienti non solo al 100% in plastica ma anche parzialmente in plastica.
E’ evidente che l’Associazione è assai preoccupata per questa “personalizzazione” a livello nazionale della Direttiva che, in linea di principio, potrebbe creare una distorsione del mercato della concorrenza, rispetto ai trasformatori stranieri.

Il comunicato ufficiale è disponibile online per tutti gli approfondimenti del caso.