Si è conclusa ieri a Mosca la prima giornata di INTERPLASTICA 2020.

Le impressioni raccolte tra le quaranta aziende espositrici italiane coordinate dalla nostra Associazione nella collettiva nazionale - che occupa un’area di oltre 800m2, suddivisa in tre padiglioni, tra i quali quello (alla prima edizione) dedicato alle tecnologie per il riciclo - lasciano trasparire buone aspettative. L’affluenza di visitatori è sembrata piuttosto elevata, con particolare interesse per le aree in cui sono in mostra macchinari.

La Russia resta un mercato di non semplice approccio, a causa delle sanzioni imposte dall’Unione Europea, del progressivo deprezzamento del rublo, del limitato numero di aziende trasformatrici in grado di effettuare investimenti di rilievo; risulta comunque una destinazione che i costruttori italiani continuano a presidiare con costanza, anche con la storica partecipazione a INTERPLASTICA.

Questa ventitreesima edizione della mostra registra circa 670 espositori da 30 nazioni, su una superficie complessiva di 13.000 m2, suddivisa in 7 padiglioni.

La collettiva italiana alla concomitante UPAKOVKA, dedicata all’imballaggio, occupa il padiglione “Forum”.

Per conto della nostra Segreteria, presso lo stand C23 nella Hall 2.3, sono presenti Stefania Arioli e Girolamo Dagostino, disponibili per scambiare opinioni relative al mercato locale, fornire informazioni sui nostri servizi e sulla prossima edizione di PLAST in programma nel 2021, distribuendo anche la versione in cirillico della rivista MacPlas International, dedicata alla mostra moscovita.