
A seguito della recente evoluzione normativa in materia di dazi negli Stati Uniti, riteniamo utile condividere un aggiornamento sintetico e alcune prime indicazioni operative.
Contesto e situazione attuale
La sentenza della Corte Suprema del 20 febbraio ha giudicato illegittimi i dazi introdotti ai sensi del International Emergency Economic Powers Act (IEEPA).
La sentenza non modifica i dazi introdotti ai sensi della misura 232 (applicabili a determinati prodotti in acciaio, alluminio, rame, legno), né i dazi introdotti ai sensi della misura 301 (applicabili alla maggior parte dei beni di origine cinese).
Contestualmente, il Governo statunitense ha introdotto un dazio generalizzato al 10% su tutte le merci, che si somma al dazio MFN previsto per ciascun prodotto importato. Questo dazio sarà attivo fino al 24 luglio, data a seguito della quale sarà il Congresso a dover intervenire per confermarne la validità.
Rimborsi del dazio IEEPA
A fronte dell’illegittimità proclamata, la Court of International Trade ha stabilito, tramite ordinanza, la possibilità di richiedere il rimborso dei dazi IEEPA pagati sulle importazioni effettuate negli Stati Uniti. La gestione operativa è affidata al Customs and Border Protection (CBP). L’ordinanza in questione è sospesa fino al 20 aprile, data entro cui la CBP emanerà le linee guida ufficiali per la richiesta di rimborso e metterà a disposizione un apposito portale attraverso cui sarà possibile istruire la pratica.
La procedura prevederà l’invio da parte dell’importatore delle dichiarazioni di importazione effettuate, il portale effettuerà un ricalcolo automatico dei dazi dovuti (eliminazione dazi IEEPA e integrazione dazi effettivamente dovuti) a cui seguirà una verifica da parte della CBP; successivamente avverrà il calcolo degli interessi e pagamento.
Suggerimenti operativi
Il rimborso potrà essere chiesto dall’importatore, pertanto l’impresa italiana potrà ricorrere allo strumento nel caso in cui abbia operato come importer of record diretto o abbia importato tramite propria filiale statunitense.
Nonostante le linee guida non siano ancora definitive, consigliamo di sfruttare il tempo a disposizione per definire il perimetro dei rimborsi ottenibili e predisporre la documentazione necessaria.
Più precisamente, suggeriamo di:
- stilare un elenco delle esportazioni effettuate negli USA;
- raccogliere i dati chiave di ciascuna entry effettuata (ID, date, importi, classificazione doganale);
- verificare che sull’importazione sia stato pagato il dazio IEEPA;
- coordinarsi con il custom broker statunitense che ha eseguito le operazioni.
Le imprese che non hanno fatto importazioni dirette, ma che hanno stipulato accordi contrattuali con gli importatori statunitensi facendosi carico di parte o di tutto il dazio, dovranno coordinarsi con i propri importatori al fine di verificare l’effettiva attivazione da parte loro della procedura sopra descritta.
Si evidenzia che il rimborso non corrisponderà all’intero ammontare dei dazi IEEPA versati, ma sarà determinato da un ricalcolo complessivo che terrà conto sia della rimozione degli stessi sia dell’applicazione dei dazi ordinari dovuti. Una preparazione anticipata consente di stimare l’importo rimborsabile e valutare l’effettiva convenienza dell’operazione.
L’Associazione resta a disposizione per supporto e per maggiori informazioni al numero 059 7149600 e/o all’email:
Priscilla Russo: p.russo@acimac.it / p.russo@amaplast.org / p.russo@ucima.it